Cuor di Pesca 2010

Pubblicato in Novità il 24 luglio 2010 da daffo — Commenta!

Anche quest’anno arriva cuor di pesca. Molte novità, ma come tradizione le pesche della nostra azienda agricola saran lì in bella mostra!

Ancora oggi l’azienda si identifica con il “maestro” delle pesche e delle albicocche, Daffonchio Giulio, cioè mio papà.
Non sarà difficile trovare quindi  ”i persigh ad Giulio d’ra Sucàla”  fra le pesche dei vari produttori locali, sono semplicemente le più belle.

Nuove cultivar albicocco

Pubblicato in Novità il 9 giugno 2010 da daffo — Commenta!

Nel periodo Aurora (fine maggio – primi di giugno) ecco tre cultivar extra precoci relativamente nuove:

Primando e Primaris (serie Carmingo, IPS)

Spring Blush (Escande)

Wonder Cot (Cot international), quest’ultima purtroppo solo esclusiva di alcune O.P.

Notare il colore aranciato luminoso con blush rosso

wonder cot

Wonder Cot a sinistra, Aurora a destra

ciliegie

Pubblicato in lavori in campagna il 4 giugno 2010 da daffo — Commenta!

ciliegie ferrovia Nuovo WORLD RECORD: riesco a raccogliere e a mangiarmi un kg di ciliegie in un paio di minuti ;-) Entrerò nel guinness dei primati.

Coragen

Pubblicato in Novità il 4 giugno 2010 da daffo — Commenta!

Alcune informazioni su questo nuovo prodotto DuPont

http://www2.dupont.com/Crop_Protection/it_IT/Notizie_ed_Eventi/Contenitore_Notizie_Eventi/news051007_EtifosME.html

http://www.angelomorittu.com/files/gf.2008.rynaxypyr_cydia_pomonella.pdf

in piena… confusione sessuale!

Pubblicato in lavori in campagna il 9 aprile 2010 da daffo — Commenta!

erogatore Isomate OFMed anche quest anno è arrivato il momento di appendere gli erogatori per la lotta biologica alla cidia molesta. Il tipo che utilizzo io è ISOMATE® OFM rosso con feromone della giapponese shin-etsu, che svolge la sua azione per circa 150 giorni. Con questo metodo la popolazione di cidia rimane sotto i limiti di danno ed inoltre, applicato ogni anno, diminuisce costantemente. L’altro lepidottero dannoso, l’anarsia lineatella, viene facilmente tenuto sotto controllo con un singolo trattamento di fluvalinate (selettivo nei confronti di insetti pronubi) in pre-fioritura.

Approfondimento http://www.cbceurope.it/images/stories/file/biocontrol/italiano/man/IsomateOFM-I-M.pdf

I giovani e la campagna

Pubblicato in a ruota libera il 10 marzo 2010 da daffo — 1 Commento per ora

Ho letto questo articolo: darsi all’agricoltura. Beh tutto molto bello ma io sono un CRITICONE e ho visto personalmente delle situazioni leggermente diverse e mi son fatto un’idea. Nei tempi passati è vero, l’agricoltura riceveva finanziamenti a pioggia. Ad esempio ho visto gente che si è ristrutturata il portico scalcinato ereditato dal nonno e si è fatta una villa, reintegrando una buona parte delle spese sostenute con finanziamenti a fondo perduto. Bastava dire che aprivi un agriturismo. Ora il rubinetto si è un po’ chiuso, e da quel che ne so, a parte iniziative di interesse limitatissimo, i fondi europei vanno interamente a finire per: 1) investimenti in zone svantaggiate, tipo alta collina e montagna –  2) primo insediamento in agricoltura.

Nel secondo caso va bene, ci sono ragazzi, figli di agricoltori che ben conoscendo la vita di sacrifici che han fatto i genitori tendono a fuggire dalla campagna. Si perderebbe così una figura in sostanza già inserita nel contesto.  Questi secondo me vanno incentivati. Talvolta però mi pare che sti soldi arrivano un po’ troppo facilmente in mano a giovani (o loro “sponsor”) che con l’agricoltura non c’azzeccano un gran che. Così, ecco i giovani che tramutano il loro status da “disoccupato” a “imprenditore agricolo”. Un disoccupato in meno, questo è piazzato: forse meglio dargli 40 mila euro subito che averlo d’intralcio come giovane in  cerca di prima occupazione. Così si può anche parlare di “iniezione di vitalità”, “fermento del settore”, “rivalutazione del territorio”.

Oppure: giovani che già lavorano. Hanno la loro occupazione prevalentemente presso la pubblica amministrazione, un  lavoro già ce l’hanno! Ti metti a fare l’imprenditore agricolo??? Sarà mica per sfruttare la leggerezza del PSR e prendere i soldi “premio per primo insediamento”?

Queste due categorie succitate è probabile che non riconoscano un vitello da una mucca o una nettarina da una pesca (non hanno competenze professionali, e non possono acquisirle se non con anni di esperienza), e temo che NON SI SPORCHERANNO MAI LE MANI. Non lavoreranno mai…

Questi fondi in un certo modo alla fine vengono distolti da aziende agricole “vere”,  che combattono tutti i giorni per rimanere a galla in un settore dove la crisi c’è, ed è una crisi dovuta a PREZZI troppo bassi per i nostri prodotti.

Ovviamente, ci sono poi i casi di giovani che intendono LAVORARE in agricoltura, e che piuttosto ci lavorerebbero anche senza incentivi. Con PASSIONE. Con sudore, con COMPETENZA, con investimenti, con grandi arrabbiature e qualche soddisfazione.

il lungo inverno

Pubblicato in lavori in campagna, meteo il 7 marzo 2010 da daffo — Commenta!

galaverna

galaverna

Nonostante freddo pungente, neve e vento gelido, anche quest’anno siamo in dirittura d’arrivo con sta benedetta potatura invernale. In questo momento sta di nuovo nevicando, ormai siamo a marzo! Tutte le drupacee hanno soddisfatto abbondantemente il loro “fabbisogno di freddo” inferiore ai 7 gradi e ai primi tepori partiranno rapidamente verso la fioritura… Se volete conoscere il meccanismo che regola la dormienza negli alberi e la capacità di germogliamento, leggete questo articolo.

Quest’anno potrebbe verificarsi una fioritura più tardiva rispetto alla media. Ciò potrebbe metterci al riparo dalle gelate tardive che nella nostra zona creano sempre gravi danni, specie sull’albicocco. Due prodotti si sono affacciati sul mercato promettendo di salvare dalle gelate le nostre produzioni: killfrost e syneco AF5. Alcuni studi condotti sul melo in trentino non sono però molto incoraggianti. Personalmente non ho avuto occasione di provarli. Vi sono ovviamente accorgimenti agronomici per attenuare la soglia di danno, continui studi, prove e soluzioni.

Il ritorno della natura

Pubblicato in vita in campagna il 14 febbraio 2010 da daffo — Commenta!

Vivo in campagna da sempre, ed almeno nella mia zona ho notato che dagli anni 70-80 ad oggi son cambiate alcune cose. Se da un lato intere zone sono state “cementificate” per far posto a complessi residenziali e commerciali ed il traffico sulle strade principali è aumentato esponenzialmente, dall’altro alcuni fattori hanno permesso alla natura di riprendere posizioni che erano state perse.
Ad esempio, le rondini. Erano sparite. Forse la diminuzione di stalle, forse problemi sulle rotte di migrazione, chissà. Da qualche anno ogni primavera tornano. E solo nel mio capannone ne ospito 4 o 5 famiglie e ci rallegrano con il loro cinguettio. Anatre selvatiche, germani reali, aironi, lontre. Vicino al torrente ne vedo tutti i giorni. Quaglie e lepri. Specialmente fagiani, tantissimi. E che dire di falchetti e poiane? Questi uccelli rapaci sono tornati ed è meraviglioso vederli volteggiare, quando li incontri  puoi immaginare di essere nelle zone più impervie di montagna.

per la salute dei nostri figli

per la salute dei nostri figli

Credo che in buona parte la riconquista di queste posizioni da parte della fauna locale sia dovuta all’eliminazione di diverse categorie di fitofarmaci. Per diversi anni le grandi industrie chimiche hanno messo in commercio, sostenute da tutta una rete di promozione e vendita, sostanze molto efficaci sotto il profilo della lotta a malattie crittogame e ad insetti dannosi. Efficaci ma estremamente pericolose per la salute dell’uomo, degli animali e dell’equilibrio naturale. Da alcuni anni, almeno nella comunità europea, questi principi attivi sono stati revocati (meglio tardi che mai… gli interessi delle grandi multinazionali passano sopra anche alla nostra salute!), e pure gli operatori agricoli lavorano con maggior consapevolezza e responsabilità.

Potatura invernale

Pubblicato in lavori in campagna il 3 febbraio 2010 da daffo — 1 Commento per ora

Nell’ultima settimana di gennaio ho completato la potatura delle varietà precoci, circa un ettaro: sentry, dixired, maycrest, royal gem al quarto anno. Nelle varietà a portamento assurgente e alta vigoria (royal gem e maycrest) sono stati effettuati tagli di ritorno meno severi, e per quanto possibile sono  state lasciate intatte le branche. Essendo varietà a produttività incostante (fioritura precoce e sensibilità al ritorno del freddo) ho lasciato un 20 -30 % in più di rami misti.